Acquisto prima casa: le spese notarili

Spese notaio

Il notaio svolge un ruolo molto importante nelle compravendite di immobili.

Prima di tutto ha il compito di verificare che il diritto di proprietà dell’immobile, che con la compravendita passa al nuovo acquirente, appartenga al venditore.  Il Notaio controlla anche se l’immobile è libero, ad esempio da vincoli, ipoteche che possono essere di ostacolo alla vendita. Molte persone si rivolgono al notaio proprio per indagare se sono presenti degli impedimenti come le clausole vessatorie nelle proposte di acquisto consegnate dall’agenzia.
Perciò quando si procede con l’acquisto della prima casa bisogna mettere in conto le spese notarili, se no non si può chiudere l’affare.

Quanto ci costa l’atto notarile?

Spese notarili

Se hai deciso finalmente di comprare la casa dei tuoi sogni, devi sapere assolutamente a quali spese vai incontro, tra queste ci sono le spese notarili e le imposte per l’acquisto della casa.

Con il decreto legge 223/2006 convertito con la legge 248/2006 sono state annullate le spese minime e massime per i notai mettendoli al pari degli altri liberi professionisti. Dunque nel caso di compravendita di immobile, per calcolare la parcella del notaio si dovranno prendere come riferimento diverse varianti come le caratteristiche dell’immobile, dove ad esempio viene preso in considerazione il valore della casa.

I prezzi variano anche a seconda delle peculiarità sia del notaio che del mercato in cui presta la sua attività, quindi in base ad esempio alla sua reputazione la parcella può essere più o meno alta.
Per avere una più chiara idea degli onorari vi consigliamo di leggere le tabelle dove sono stati riportate le spese notarili che riguardano l’acquisto della prima casa, previste dal decreto del Ministero della Giustizia 140 del 2012. È il notaio poi a decidere come mettere in atto tali criteri.

Noi vi riportiamo solo alcuni esempi che riguardano gli atti legati all’acquisto degli immobili:

  • da 5.000 a 25.000 euro: valore medio è 15.000 euro. La percentuale riferita al valore medio è del 7,66% del valore dell’immobile, ed è previsto un aumento fino al 16% e una riduzione fino al 5,99%;
  • da 25.001 euro a 500.000 euro: valore medio è 262.500 euro. La percentuale riferita al valore medio e dell’1,078% del valore dell’immobile, ed è previsto un aumento fino al 5,990%, e una riduzione fino allo 0,653%;
  • da 500.001,00 euro a 1.000.000,00 euro: valore medio è 750.000,00 euro. La percentuale riferita al valore medio è dello 0,440% del valore dell’immobile, ed è previsto un aumento fino allo 0,653% e una riduzione fino allo 0,410%;
  • da 1.000.001,00 euro a 3.500.000,00 euro: valore medio è 2.250.000,00 euro. La percentuale riferita al valore medio è dello 0,210% del valore dell’immobile, ed è previsto un aumento fino allo 0,410% e una riduzione fino allo 0,160%;
  • da 3.500.001,00 euro a 5.000.000,00 euro: valore medio è 4.250.000,00 euro. La percentuale riferita al valore medio è dello 0,140% del valore dell’immobile, ed è previsto un aumento fino allo 0,160% e una riduzione fino allo 0,120%.

È importante sapere che il valore di riferimento è il valore dell’immobile riportato nell’atto, oppure nel caso non fosse indicato si ricava dal valore di mercato.

Oltre a ciò le spese variano anche in base ad altri fattori ad esempio in relazione alla difficoltà dei problemi analizzati, oppure in rapporto al suo impegno e alla qualità della sua messa in opera, e molto altro ancora.
Per questo motivo si consiglia di richiedere un preventivo, così si avrà un quadro completo sulle spese da affrontare.


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